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Ambulanza: Lampeggianti accesi e senza Sirene si può infrangere il Codice della strada?

Quando l’emergenza chiama, l’ambulanza risponde e, qualora risultasse necessario, anche infrangendo il codice della strada: è l’articolo 177 : “Ma non è consentito procedere con i soli lampeggianti accesi, oppure con la sola sirena in funzione. 

Facciamo un po di chiarezza, con un approfondimento mirato la questione sirene e lampeggianti . E’ un tema molto dibattuto, spieghiamo meglio quali sono le regole da rispettare.

 Punto di partenza di questa discussione è il famoso articolo 177:  

“COSA DICE IL C.D.S.?

 

Importante è conoscere bene ed interpretare correttamente l’articolo 177 del Codice della Strada (C.d.S.), qui di seguito riportato, che regolamenta la giuda in emergenza.
Art. 177 (Circolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio e delle autoambulanze)
1. L’uso del dispositivo acustico supplementare di allarme e, qualora i veicoli ne siano muniti, anche del dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu è consentito ai conducenti degli autoveicoli e motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio, a quelli delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto di plasma ed organi, solo per l’espletamento di servizi urgenti di istituto. I predetti veicoli assimilati devono avere ottenuto il riconoscimento di idoneità al servizio da parte della Direzione generale della M.C.T.C.. Agli incroci regolati, gli agenti del traffico provvederanno a concedere immediatamente la via libera ai veicoli suddetti.
2. I conducenti dei veicoli di cui al comma 1, nell’espletamento di servizi urgenti di istituto, qualora usino congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti a osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme di comportamento in genere, ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza.
3. Chiunque si trovi sulla strada percorsa dai veicoli di cui al comma 1, o sulle strade adiacenti in prossimità degli sbocchi sulla prima, appena udito il segnale acustico supplementare di allarme, ha l’obbligo di lasciare libero il passo e, se necessario, di fermarsi. E’ vietato seguire da presso tali veicoli avvantaggiandosi nella progressione di marcia.
4. Chiunque, al di fuori dei casi di cui al comma 1, fa uso dei dispositivi supplementari ivi indicati è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire centomila a lire quattrocentomila.
5. Chiunque viola le disposizioni del comma 3 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquantamila a lire duecentomila.
Questo articolo, è in realtà una norma di compromesso tra due opposte esigenze: la sicurezza della circolazione e quella della massima rapidità dell’intervento. Il compromesso consiste nell’esonero dal rispetto delle norme stradali e dall’altra nell’obbligo generico di tenere conto delle regole di comune prudenza e diligenza per non porre in pericolo l’incolumità degli altri utenti della strada.
Si può dire che un comportamento è contrario a queste regole quando è prevedibile che esso possa comportare un danno a persone e cose o quando è possibile affermare che il danno poteva comunque essere evitato senza grave pregiudizio per il servizio svolto.
Ovviamente non è possibile elencare i comportamenti contrari alla comune prudenza e diligenza, ma in base alle indicazioni della Corte di Cassazione, alcuni di questi sono:
„ circolare contromano o sorpassare in prossimità di dossi o curve e ogni volta che la visibilità sia limitata;
„ attraversare incroci a velocità eccessiva senza accertarsi che tutti gli altri conducenti o pedoni abbiano udito i dispositivi di allarme e si siano fermati;
„ invertire la marcia su autostrade o assimilate;
„ usare i proiettori abbaglianti in fase di incrocio con altri veicoli;
„ procedere a velocità manifestamente eccessiva o comunque tale da costituire pericolo in relazione alle circostanze di tempo e di luogo come ad esempio nei centri abitati, nei luoghi frequentati da fanciulli, in prossimità di lavori stradali, nelle ore notturne, ecc..

In riferimento a quanto indicato nel 2^ comma del predetto articolo, non vi sono dubbi che per avvalersi dell’esenzione da obblighi, limitazioni e divieti occorre avere in funzione simultaneamente entrambi i dispositivi supplementari d’allarme, sia la sirena che i lampeggianti.
A ragion di logica il fatto che il predetto comma obbliga l’uso simultaneo dei sistemi, per avvalersi della facoltà di contravvenire alle regole del C.d.S., rende implicita l’affermazione che l’uso singolo non sia dalla legge consentito.
Quindi possiamo affermare che: non è consentito procedere con i soli lampeggianti accesi, oppure con la sola sirena in funzione!
Tale dettato è esplicitamente indicato nella circolare nr. 300/A/32890/105/19/3 datata 10 aprile 2001 del Ministro dell’Interno che viene ripresa dalla circolare nr. 9B.1/09000547 N.C. Div. GAB. datata 19 giugno 2001, di cui si riportano i tratti salienti:
… Omissis …
Il Codice della Strada, infatti, prevede fattispecie specifiche che non lasciano spazio ad interpretazioni estensive, posto che la deroga alle norme di comportamento in materia di circolazione stradale che l’uso di tali dispositivi consente, trova la sua ragion d’essere nell’assoluta necessità ed urgenza dell’espletamento di particolari servizi d’istituto.
In via preliminare il Ministero ha precisato che, per le finalità di cui sopra, i dispositivi richiamati devono essere azionati congiuntamente ed in modo continuo, da parte dei “conducenti degli autoveicoli e motoveicoli adibiti a servizi di Polizia o antincendio, di quelli del Corpo Nazionale Soccorso Alpino, di quelli delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto plasma ed organi solo per l’espletamento di servizi urgenti d’istituto”.
… Omissis …
Da ciò si evince che i sistemi devono essere utilizzati congiuntamente ed in modo continuo al fine di essere esentati dagli obblighi e divieti che il C.d.S. impone.

ATTENZIONE LEGGIAMO BENE QUESTO PASSO:
…Omissis …
“Ne deriva peraltro, la necessità di chiarire il rilievo di talune ipotesi, che pure si sono registrate, di uso del dispositivo luminoso disgiunto da quello acustico che potrebbero indurre a ritenere sussistente una fattispecie intermedia di esenzione che non trova alcuna rispondenza al dettato normativo”.
…Omissis …
La situazione intermedia di esenzione è l’uso dei soli lampi ma, viene precisato, non trova alcuna rispondenza al dettato normativo, quindi non sono previste esenzioni dagli obblighi e divieti se si aziona solo uno dei due dispositivi.
Ciò vuole dire che il Legislatore non ha previsto altri usi dei sistemi al di fuori dello stato di emergenza.
…Omissis …
L’utilizzo del solo dispositivo luminoso, infatti, pur non essendo aprioristicamente escluso dal Codice della Strada, non consente di derogare ad alcuna delle norme di comportamento e quindi di sicurezza della circolazione stradale, avendo unicamente lo scopo di segnalare la presenza del veicolo nei casi in cui sia necessaria una maggiore visibilità del medesimo, per motivi di sicurezza pubblica o connessi all’esercizio delle funzioni comunque richiamate dal citato art. 177 del C.d.S..
…Omissis …
Da sottolineare che la “sicurezza pubblica ” sopra citata, è da intendersi come servizi di ordine pubblico, quindi a quei servizi di polizia mirati a salvaguardare l’ordine pubblico e la pubblica sicurezza: servizi antirapina e prevenzione del crimine in genere che sono demandati alle forze dell’ordine.
Le funzioni richiamate nell’art. 177 del C.d.S. sono da intendersi le funzioni inerenti i servizi urgenti di istituto in quanto l’articolo in parola è esplicitamente volto a disciplinare l’uso dei sistemi supplementari dall’allarme in servizi di urgenza-emergenza.
Il fatto di rendere più visibile il mezzo di soccorso lo si può imputare nel caso di intervento in occasione di incidente stradale, dove è necessario segnalare la presenza del mezzo posto a protezione della scena. Oppure in caso di intervento congiunto con altri mezzi (elicottero, MSB, MSA, VVF, ecc. ecc.) al fine di fare meglio localizzare il mezzo. Ma in questo caso il mezzo è fermo e non può trarre in inganno gli altri utenti della strada.

in realtà, quando una norma indica i casi in cui è possibile tenere un determinato comportamento, indirettamente vieta di farlo al di fuori delle circostanze indicate.
Pertanto l’uso dei sistemi di allarme ottici o acustici è vietato quando non si stia svolgendo un servizio urgente d’istituto, tant’è che la fattispecie è sanzionata dal comma 4.
Non bisogna confondere però il comma 1 con il comma 2. Un servizio urgente può svolgersi anche utilizzando uno solo dei sistemi d’allarme. La differenza sta nel fatto che se usati congiuntamente si è esclusi dall’obbligo di osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relative alla circolazione stradale.
Usando un solo sistema d’allarme tali obblighi, divieti e limitazioni devono essere osservati.
Resta da stabilire se il servizio svolto abbia i caratteri dell’urgenza.
Questo deve essere valutato di caso in caso.
Procedere con in azione i lampeggianti in un servizio non urgente d’istituto, oltre che vietato, è controproducente in quanto può generare negli altri utenti della strada dubbi e/o perplessità sull’effettiva tipologia di marcia del mezzo.
Pensiamo ai portatori di handicap tipo gli audiolesi che, non potendo udire suoni o rumori, debbono basarsi solo sulla loro vista per procedere nel traffico. La luce blu intermittente dei lampeggianti, per queste persone, è INEQUIVOCABILMENTE un indice di marcia in urgenza e non esiteranno a fermarsi o concedere spazio al Mezzo di Soccorso Base (MSB) che ha in funzione i lampeggianti.
Stessa cosa potrebbe succedere ad un’automobilista distratto che ha la radio troppo alta, non potendo sentire il suono della sirena, si basa sulla percezione visiva dei lampeggianti identificandoli come segnale di marcia in emergenza.
In altro modo pensiamo al un Agente di Polizia Municipale che sta dirigendo il traffico: sente un suono di una sirena, magari di un Mezzo di Soccorso Avanzato (MSA) che, essendo un’autovettura, si nasconde nel traffico ordinario, ma in lontananza, da un’altra direzione, vede un MSB con i lampeggianti accesi. Sicuramente si adopererà per fare strada al MSB inconsapevole che il mezzo in urgenza è un altro.
In sostanza considerato che i lampeggianti accesi, in un servizio non urgente, possono ingenerare negli utenti della strada equivoci dannosi per il successo della missione, nonchè, pericolo per la corretta circolazione stradale e per l’incolumità altrui, è necessario, se non espressamente raccomandabile, tenere tali sistemi spenti.
Diversamente l’uso dei predetti è consigliato in caso di veicolo fermo a segnalazione di un incidente o del luogo ove si stanno svolgendo le operazioni di servizio o, più ancora, per meglio rendere visibile il mezzo in caso di intervento congiunto con altri mezzi di soccorso (MSA o MSB, Elisoccorso) o di Enti che cooperano nel soccorso. (Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, ecc.)
Da sottolineare che la continuità del suono della sirena è molto importante per la sua percezione e quindi la prescrizione va rispettata con priorità assoluta. Del resto il disturbo della quiete pubblica che questo dispositivo può creare, anche nelle ore notturne, è ampiamente giustificato dalle superiori esigenze che ne motivano l’uso e che sono connesse alla stessa sicurezza della circolazione.
La sirena deve essere di tipo omologato, quindi con un tono melodico e ripetitivo. Questo perchè l’orecchio umano possa identificarla inequivocabilmente e non associarla ad altri suoni:
“Sirena = mezzo in emergenza”

Teniamo presente che l’apparato auditivo dell’uomo, nella percezione del suono, impiega un certo periodo di tempo per identificare correttamente la melodia della sirena in mezzo ad altri rumori. Per questo è importante, una volta azionato il dispositivo acustico, impiegarlo per tutto il tragitto evitando di variarlo in continuazione con altre melodie (tipo americano). Il variare del suono durante la marcia, specialmente in città dove le case possono creare echi, fa sembrare, in certe occasioni, che i mezzi in urgenza siano due con due suoni diversi, creando così una situazione di incertezza e quindi di pericolo.
Ancora peggio l’uso indiscriminato di due bitonali contemporaneamente non consente ai normali utenti della strada di percepire il susseguirsi di note che caratterizzano un impianto d’allarme, rendendolo spesso molto simile ad una sommatoria casuale di clacson, senza dubbio degna di minore attenzione.
Sviscerato sufficientemente l’argomento dei sistemi supplementari d’allarme, in questo luogo, pare bene ricordare che tutti gli autisti dei mezzi in circolazione devono conoscere le norme di comportamento dettate dal “Titolo V” del Codice della Strada.
Qui di seguito vengono riportati gli articoli più significativi, ai quali il conducente dei mezzi di soccorso deve fare riferimento, anche se la guida in urgenza permette di contravvenire.
Sono sottolineati i passi fondamentali da ricordare in ogni occasione. 

Fonte: Codice della Strada - Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Autore
Rocco Maggiano

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